Verso la beatificazione di Padre Ezechiele Ramin

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Sabato 25 marzo si è chiusa la rogatoria diocesana per la causa di beatificazione di Padre Ezechiele Ramin missionario comboniano padovano ucciso il 24 luglio in Brasile.

La rogatoria diocesana è stata condotta dal Tribunale ecclesiastico diocesano costituito lo scorso anno.

Il tribunale ecclesiastico diocesano, presieduto dal Vescovo Monsignor Claudio Cipolla era composto da. Monsignor Giuseppe Zanon, giudice delegato; Don Antonio Oriente, promotore di giustizia; Avvocato Mariano Paolin, attuario; Monsignor Pietro Brazzale, coordinatore generale della rogatoria e dal Comboniano Padre Arnaldo Baritussio, postulatore della causa.

La rogatoria diocesana per la causa di beatificazione è stata aperta il 9 aprile 2016, dopo l’avvio dell’indagine della Diocesi di Ji-Paranà, in Brasile, dove il missionario è morto, avvalorata dall’indicazione “super martyrio” ovvero nella consapevolezza che il religioso è morto nella difesa della propria fede, per la pace e la giustizia.

Ezechiele Ramin nasce a Padova il 9 febbraio 1953. Frequenta le scuole medie e consegue la maturità classica presso l’Istituto Vescovile Barbarigo. Il postulantato lo inizia a Firenze tra i Comboniani dove prosegue gli studi teologici.

Nel 1974 entra nel noviziato a Venegono Speriore, in provincia di Varese, dove prende i primi voti il 5 giugno 1976.

Dopo aver proseguito la sua formazione ed aver fatto diverse esperienze in diversi luoghi del mondo, come Kampala (Uganda), Chicago (USA), Campesina (Messico), e nella bassa California, il 15 maggio 1980 prende i voti perpetui.

Il 28 settembre del 1980 è ordinato presbitero.

Il 20 gennaio 1984 viene inviato in Brasile e successivamente destinato a Cacoal in Rondonia.

Il 24 luglio 1985 viene ucciso.